Il timo: la ghiandola della vitalità

Saper affrontare i cambiamenti che la vita ci pone davanti quotidianamente ormai è diventato un’imperativo. Spesso ci chiediamo quale sia il modo più giusto per affrontare la situazione che stiamo vivendo, ma ci dimentichiamo di una cosa fondamentale: ho l’energia necessaria per affrontare questo cambiamento? 

Spesso non riusciamo a portare avanti questi cambiamenti, non perché adottiamo delle strategie errate, ma perché non abbiamo sufficiente energia. Ci sentiamo svogliati, pigri, senza motivazione e questo a sua volta va ad influenzare la nostra attitudine mentale che influenza il flusso energetico del nostro corpo.  

A questo proposito la nostra ghiandola del timo e la kinesiologia possono aiutarci nel sostenere e d inalzare l’energia vitale a nostra disposizione.

Il timo e lo stress

La ghiandola del timo è un’importante organo del nostro sistema immunitario. Si trova dietro lo sterno, al di sopra del cuore. La sua funzione principale è quella di portare a maturazione gli anticorpi che rappresentano le nostre difese dai patogeni esterni. In pratica il timo aiuta a far crescere le nostre difese e a renderci forti rispetto all’esterno. Quando le nostre difese sono forti significa che la nostra energia vitale è alta.  

Da un punto di vista energetico il timo è associato al quarto chakra e quindi al cuore. Il cuore rappresenta il centro vitale del nostro essere: nel corpo, nella mente e nello spirito.  

Il timo regola e controlla il flusso di energia del nostro organismo. Infatti è particolarmente sensibile alle nostre attitudini mentali e a qualsiasi cambiamento che sfida il nostro equilibrio. Di conseguenza è il primo organo fisico che viene influenzato nel momento in cui siamo sotto stress.
In questo modo la nostra energia vitale ne risente immediatamente.

Nella mia esperienza come kinesiologo, attraverso il test muscolare, ho notato che l’energia del timo diminuisce sempre ogni qualvolta che la persona deve affrontare un cambiamento o è stressata.  

Ecco che bilanciare l’energia del timo riporta armonia ed equilibrio nel flusso energetico di tutto il corpo. 

Quando il nostro timo è sano, attivo e funzionale possiamo disporre di molta energia e benessere generale.

…lo so, vuoi già sapere come riequilibrare il timo, ma prima devo farti vedere dove si trovano i punti che serviranno al nostro scopo.

Dove si trovano i punti che andremo a d utilizzare?

Rene 27: si trova circa 2 centimetri lateralmente allo sterno, nella depressione sul bordo inferiore della clavicola. 

Milza 21: si trova nel sesto spazio intercostale sulla linea mediana dell’ascella, a circa 10 centimetri. 

Punti neurolinfatici del timo 

Anteriormente: questi punti si trovano vicino allo stremo in prossimità dello spazio tra la seconda e terza costa vicino allo sterno. 

Posteriormente, si trovano in prossimità della colonna, nello spazio tra la seconda e terza vertebra dorsale. 

Adesso che sappiamo come localizzare i nostri punti passiamo alla pratica vera e propria.

Riequilibrio veloce del timo

La tecnica descritta di seguito, a cui ho apportato alcuni adattamenti per renderla semplice e facile da eseguire, arriva dalla Kinesiologia Specializzata. 

  1. Per prima cosa prendi consapevolezza delle sensazioni e delle tensioni fisiche che percepisci nel tuo corpo in questo momento e dai un valore su una scala da 1 a 10. 
  2. Ora, poni una mano a pugno e comincia a picchiettare dolcemente sopra lo sterno (centro del petto) per almeno 30 secondi.  
  3. Adesso, con le dita della mano destra picchiettiamo il punto Milza 21 sinistro e con le dita della mano sinistra picchiettiamo il punto Rene 27 destro. I punti vanno picchiettati contemporaneamente per almeno 30 secondi. 
  4. Ora fai la stessa cosa invertendo le mani, con la mano sinistra picchiata il punto Milza 21 destro e con la mano destra picchietta il punto Rene 27 sinistro. I punti vanno picchiettati contemporaneamente per almeno 30 secondi. 
  5. Per finire andiamo a stimolare i punti neurolinfatici associati all’energia del timo, prima quelli davanti e poi quelli dietro. Questi punti vanno massaggiati con un movimento dinamico che rispetti la soglia del dolore, in quanto possono essere sensibili al tocco, soprattutto in un primo momento. 
  6. Ripetiamo i punti da 2 a 5 sorridendo.
    Paolo ma che è sta roba, devo pure sorridere?…
    Il riso e il sorriso hanno un’influenza particolarmente positiva sul nostro sistema immunitario ed energetico. Stimola la produzione di endorfine, quelle sostanze che inducono il buonumore e uno stato di benessere generale nel nostro corpo.

Come ti senti? Hai notato qualche cambiamento nelle tue sensazioni? 

L’efficacia si arriva a produrre co la pratica e per questo ti consiglio di applicarla almeno tre volte al giorno per almeno due settimane.

Fammi sapere come va e se hai bisogno di ulteriori informazioni scrivimi, troverai i miei contatti qui.

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